mercoledì 24 febbraio 2010

1 - IL PADRE NOSTRO – La preghiera del Signore

CristoPray “Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e, quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: “Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli” (Lc 11,1).
In risposta a questa domanda il Signore affida alla sua Chiesa la preghiera cristiana fondamentale. San Luca ci riporta un testo più breve di questa preghiera (di cinque richieste), san Matteo una versione più ampia (di sette richieste). La tradizione liturgica della Chiesa ha sempre usato il testo di san Matteo:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti come noi
li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

lunedì 22 febbraio 2010

Padre nostro - Preghiera del Signore

Con il post n. 60 - "Cieli nuovi e terra nuova" abbiamo concluso le catechesi sul  "CREDO" o simbolo degli apostoli. Nei prossimi giorni Inizieremo una nuova catechesi sul "PADRE NOSTRO" la preghiera del Signore.
Pace e bene

domenica 14 febbraio 2010

60 - Cieli nuovi e terra nuova


"Io vi scongiuro, fratelli miei, restate fedeli alla terra e non prestate fede a coloro che ci parlano di speranze ultraterrene! Sono avvelenatori, lo sappiano o no. Sono spregiatori della vita, moribondi e avvelenati loro stessi, di cui la terra è stanca: vadano dove vogliono!"(F. Nietzsche).
Gli atei dicono ai credenti: "Con la vostra "vita eterna" voi smobilitate gli uomini dalle loro lotte per la vita di questo mondo! Invece di occuparvi di una ipotetica "terra nuova" occupatevi piuttosto della nostra terra reale per renderla più abitabile!".
Jean-Jacques Rousseau nell’ultimo capitolo del suo "Contratto sociale" fa dell’ironia su questo punto: "Il cristianesimo è una religione tutta spirituale, preoccupata solo delle cose del cielo: la patria del cristiano non è di questo mondo. Certo, compie il suo dovere, ma lo compie con una profonda indifferenza sulla buona riuscita o meno della sua opera. Purché non abbia nulla da rimproverarsi, non gli importa molto che tutto vada bene o male quaggiù... La cosa essenziale è d’andare in paradiso; la rassegnazione è un mezzo ulteriore per raggiungere lo scopo". ...

Il Santo Natale - Commento di padre Fernando Armellini

Diffondi la Parola - Natale del Signore - 25 dicembre 2011

I Dehoniani

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